ALLE 18.00 SCOCCA L’ORA DEL DERBY
Il conto alla rovescia è cominciato l’attesa sta per finire. Ruvo-Corato atto secondo della stagione ormai alle porte. Difficile immaginarlo al PalaPoli di Molfetta, ma così è e perciò serve l’esodo di massa, il trasferimento biancoazzurro nel tempio della pallacanestro e pallavolo molfettese.
Alle 18.00 il PalaPoli di Molfetta accoglie una gara tra le più attese del nord-barese tra Ruvo e Corato, sfida per gli amanti della pallacanestro e delle emozioni forti. Lo farà alle ore 18.00 di un giorno lavorativo per molti, orario che di sicuro penalizzerà moltissimo entrambe le tifoserie Gara mai banale e che anche stavolta offrirà spunti interessanti di riflessione sportiva. Due realtà a confronto che hanno motivazioni differenti ma che convogliano nell’unica direzione legata al cuore dei tifosi. Tecnoswitch piacevolmente issata nei piani alti della graduatoria, Adriatica Industriale che rema per cercare di entrare nel vortice play-off. Sfida bivalente e difficile da interpretare con i due roster trasformati rispetto alla gara d’andata vinta dai biancoazzurri. Ruvo ha cambiato alcune pedine inserendo Dell’Uomo, De Leone e Stepanovic per aumentare l’agonismo difensivo e la consistenza sotto le plance. Corato ha un Grilli in meno, ma un Tassone in più oltre all’esplosivo Kekovic. La squadra di coach Patella ha il terzo miglior attacco del raggruppamento, mentre quella di coach Gesmundo è la penultima meno sterile. In difesa i ruoli si ribaltano: Stella e compagni sono la sesta miglior difesa del girone D, mentre Laquintana e soci sono quart’ultimi in questa graduatoria.
Una rivalità campanilistica, quella tra i due paesi, che si è trasformata in una sfida anche sugli spalti a suon di scenografie, cori e sfottò. Una carambola di emozioni, quella offerta dal derby, che spinge le due città a scendere in campo con i propri beniamini per centrare insieme l’obiettivo vittoria. Perdere o vincere questo genere di contese non significa solo portare o meno a casa la posta in palio.
Lottare per Ruvo di Puglia: insieme!